Natura, Storia, Folclore e Cucina

Turismo e Viaggi a Hurgada

Hurgada o, come la chiamano gli Egiziani 'El Ghardaka', era fino a vent' anni fa, un piccolo villaggio di pescatori anche se apprezzata, fin dall'epoca faraonica, per le sue spiaggie bianche ed il suo mare limpido e cristallino.

Negli ultimi tempi tutta la costa dell'Egitto che scorre lungo il Mar Rosso è divenuta famosa per la sua bellezza tanto è vero che Sharm El Sheinkh è considerata una delle città piu' incantevoli.

Anche Hurgada negli ultimi anni si è sviluppata così tanto da diventare una delle destinazioni più conosciute, ambite e frequentate da turisti provenienti da tutto il mondo.

Ogni anno sempre più visitatori trascorrono le loro vacanze in questo luogo di contrasti fatti da ricchezza e povertà, storia e tecnologia, aridità desertica e fondali multicolori, modesti alberghi e lussuosi villaggi.

Scoperta e resa famosa  dal turismo subacqueo, Hurgada vede sorgere i primi diving center. Intorno alla fine degli anni Ottanta il Presidente Sadat dà il via alla costruzione dei primi alberghi, ma è in concomitanza con la riapertura delle frontiere e soprattutto con la restituzione del Sinai all'Egitto avvenuta nel 1982 che ad Hurghada scoppia il boom della subacquea, con centri di immersione e strutture turistiche che cominciano a sorgere uno dopo l'altro.

Hurghada è ubicata quasi all'imboccatura del Canale di Suez e a 600 chilometri dal Cairo ed attualmente, questa lunga catena di alberghi si può dividere idealmente in tre zone: lungo la costa abbiamo la zona balneare con hotel e spiagge; poi abbiamo  Sakkara  che è il centro vero e proprio con il vecchio porto ed infine abbiamo Dahar che è la zona moderna, commerciale e residenziale.

Le escursioni in barca sono una vera favola, ci si può recare in circa 50 diversi siti d'immersione dove subacquei e non sub potranno ammirare le famose barriere coralline?

Non appena ci si tufferà in mare indossando una maschera o ancora meglio un'attrezzatura subacquea, la magia di pesci e coralli multicolori ci porterà in un mondo fantastico ed inimmaginabile?

Hurgada possiede una barriera corallina speciale che, trovandosi molto lontana dalla costa, offre spazi immensi per le immersioni.

Il mare ha un colore turchese ed è limpido e cristallino e le coste sono formate da insenature e baie che sfoggiano alle loro  spalle alti costoni perpendicolari alla costa. Grazie al fondale marino lussureggiante, ben noto ai subacquei in quanto uno dei più belli al mondo ed ideale per attività ed immersioni  per le temperature miti dell'acqua oltre alla sua limpidezza,Hurghada è diventata un centro internazionale per gli sport acquatici come il windsurfing, la vela, la pesca d'altura, il nuoto e, soprattutto, per lo snorkeling e la subacquea.

Chi non è interessato alle escursioni in mare potrà deliziare gli occhi e la mente partecipando alle escursioni nel deserto, con le moto o nelle jeep.

Sebbene il viaggio è piuttosto stancante, specialmente quando le temperature raggiungono temperature fino ai 50 gradi, saranno indimenticabili le visite a Wadi Billy, alla valle del Meleha dove c'è l'Oasi Salata e a Luxor alla Valle dei Re.

Le serate, allietate da  balli folcloristici e danze del ventre, si possono trascorrere in locali tipici egiziani oppure in locali alla moda.

I souvenir tipici della zona sono tappeti, oggetti in terracotta, cotone, oro, argento, alabastro, cammelli, scarabei e occhi di Allah, ma guai tentare di portarsi a casa conchiglie o coralli. A tal proposito infatti la legge egiziana è severissima e per cercare di salvaguardare l'ambiente marino, sono previste multe salatissime nel caso in cui non vengano rispettate le regole e le normative vigenti.

Per quanto riguarda il soggiorno, ci sono all'incirca 150 hotels e villaggi di diversi livelli, oltre ad appartamenti in affitto anche per periodi brevi. Le opportunità sono quindi ampie e per questo è possibile trovare offerte per tutti i gusti e per tutte le tasche.

Anche la cucina egiziana prevede diverse specialità quali le deliziose falafel (polpettine di fave), la tahina (salsa di sesamo), la babaganugh (purea di melanzane amalgamata con la salsa al sesamo), il ful (fagioli al funghetto), timballi di patate al forno accompagnate da riso bianco, il famoso pane da noi comunemente chiamato arabo e qui le pita, la batika (anguria) e la basbussa (tipica torta locale con miele spesso guarnita con semi di sesamo)